Grande sofferenza ma vittoria di capitale importanza per i Celtics che nonostante back to back con trasferta e le sei partite in nove giorni, pur accusando la stanchezza riescono lo stesso a uscire vincitori dal Target Center di Minneapolis, portando il record ad un tondo sei vinte zero perse.

Minnesota parte di slancio trascinata dai motivatissimi Gomes e Jefferson, autori nel primo tempo di 19 punti e rimangono costantemente in vantaggio fino al terzo quarto. Alla fine 18 per Big Al, autore pero' di un non esaltante 8 su 17 al tiro, merito anche della difesa dell'amico/avversario Perkins, e 11 per Gomes. Letargicala e stanca la difesa bostoniana, con Pecherov, 7 piedi ucraino, che riesce, soprattutto con tiri da fuori a ritoccare il suo massimo in carriera a 24, riuscendo a mettere in grande difficoltà Garnett.
Ma che i Celtics siano una grande squadra lo si capisce proprio da serate come queste: nonostante il 44% al tiro (contro il 52% di Minnesota, prima volta nella stagione che la nostra percentuale di tiro e' peggiore degli avversari), negli ultimi 4 minuti e 37 abbiamo concesso loro solo un canestro dal campo, segno che la classe supera ogni stanchezza. Garnett, fino a quel momento in grande difficolta' come tutta la squadra (ma in ogni caso autore di una doppia-doppia nella "sua" Minneapolis), ha effetuato l'azione decisiva della partita, con quella palla a due alla quale ha costretto Brewer in penetrazione, avitando un canestro canestro che avrebbe portato Minnesota al pareggio e al supplementare. Il successivo tiro della disperazione di Jefferson e' stato bloccato da Pierce.
Rambis, coach di Minnesota, memore delle finali NBA del 2008, lascia grande libertà a Rondo che invece diviene protagonista della rimonta bostoniana con 14 punti nel terzo quarto e una grande leadership che ha riportato i Celtics in carreggiata.
Nonostante la serata difficile, altra ottima prestazione della nostra panchina che con 25 punti ha dato ancora una volta il suo grande contributo e ha ricucito tutti i break dei Wolves.
E' con partite come questa che si creano le grandi stagioni: quando non hai piu' benzina per la stanchezza e riesci ad essere piu' lucido nei finali di una squadra di giovani. Altra dimostrazione di forza per i Celtics.
PREVIEW
Boston Celtics (5-0) at Minnesota Timberwolves (1-3)
Mercoledì, 4 November 09 8:00 PM ET
TV: CSN HD, KSTC-45, NBA LP 757
Radio: WEEI, KFAN
Target Center
Boston Celtics
Quintetto base
PG: Rajon Rondo PPG 7.8 RPG 4.00 APG 6.7
SG: Ray Allen PPG 17.4 RPG 5.00 APG 2.7
SF: Paul Pierce PPG 21.1 RPG 7.40 APG 3.8
PF: Kevin Garnett PPG 13.3 RPG 7.0 APG 2.3
C: Kendrick Perkins PPG 9.8 RPG 4.8 BPG 2.2
Riserve
Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Eddie House
Shelden Williams
Lester Hudson
JR Giddens
Brian Scalabrine
Infortunati
Tony Allen (ankle) out
Bill Walker (knee) out
Big Baby Davis (thumb) out
Minnesota Timberwolves
Quintetto base
PG: Jonny Flynn PPG 14.8 APG 3.3 SPG 1.5
SG: Corey Brewer PPG 12.8 RPG 5.8 APG 2.3
SF: Ryan Gomes PPG 11.3 RPG 8.0 APG 1.8
PF: Oleksiy Pecherov PPG 8.0 RPG 3.5 BPG .3
C: Al Jefferson PPG 16.5 RPG 6.0 BPG 1.0
Riserve
Mark Blount
Brian Cardinal
Wayne Ellington
Jason Hart
Ryan Hollins
Nathan Jawai
Sasha Pavlovic
Ramon Sessions
Damien Wilkins
Infortunati
Kevin Love (hand) out
Gara sulla carta di quelle da considerare facili, ma con molte variabili e insidie: prima tra tutte il back to back in viaggio, dalla Philadelphia di stanotte a Minneapolis, con la conseguente stanchezza, anche se la scorsa notte si e' trattato di una partita poco dispendiosa, con il solo Pierce che ha raggiunto i 30 minuti di utilizzo.
Minnesota ha nel suo roster due grandi ex come Jefferson e Gomes, entrambi amati e ricordati con affetto dai tifosi bostoniani che bene vorranno fare contro il loro recente passato. Le due giovani ex promesse biancoverdi sono diventate una star nel primo caso e un solido titolare nel secondo e restano, nonostante non siano piu' a Boston dall'estate del 2007, due dei migliori colpi della gestione Ainge.
Minnesota e' una squadra in eterna ricostruzione, alla quale si prospetta ancora un lungo dopo-Garnett. Andato via il decennale timoniere McHale, la squadra si affida in panchina a un gruppo di vecchie glorie della lega, con il capo allenatore Rambis, coadiuvato da Laimbeer, Reggie Theus e la vecchia conoscenza bostoniana Dave Wohl.
In campo tanti giovani, guidati dal per ora All Star mancato Al Jefferson, sempre alle prese con problemi di salute legati alle sue caviglie, ma gia' da almeno 3 stagioni tra i migliori lunghi della lega. Per il resto squadra strana, non ben costruita, con scelte sempre molto alte ma che per ora non hanno completamente convinto. Prima tra tutte, ad esempio, quella di firmare Ramons Sessions, reduce dall'ottima stagione di Milwaukee, per poi scegliere l'ottimo Flynn dal draft e creare un dualismo poco utile alla squadra. Molto di punta sul secondo anno Corey Brewer che per ora ha ben impressionato.
I record parlano chiaro. Minnesota e' reduce da 3 sconfitte consecutive dopo la vittoria iniziale con New Jersey. Al solito i Celtics hanno come principale nemico se stessi e, in questo caso, soprattutto la stanchezza legata al massacrante calendario della NBA.