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Game #09 Boston Vs Utah 105 - 86

Pubblicato da Leonardo Ancilli mercoledì 11 novembre 2009

I Boston celtics vincono agevolmente contro gli Utah Jazz. Partita di tutta sostamza per i ragazzi di coach Rivers che tengono i Jazz senza segnare da tre (0/10) e in attaccoarrivano a quota 30 assist su 41 canestri segnati. MVP un concretissimo Rondo che vince decisamente il duello con Deron Williams.





Alla palla a due per i Jazz in campo c'è Deron Williams in forse fino all'ultimo minuto, mentre è confermata l'assenza di Kyle Korver. Piccola novità in panchina anche per i Celtics dove si rivede in tuta verda Bill Walker (Scalabrine sale in tribuna).

L'avvio dei Celtics è di quelli decisi, la stanchezza dell'autentico tour de force ai quali sono stati sottoposti da un cervellotico calendario è stata cancellata da quattro giorni di stop e di proficui allenamenti. Boston parte subito con le marce alte in attacco la coppia Rondo Garnett appare subito ispiratissima e il quattro minuti di autentico Showtime viene subito un primo solco (14-6). Non si fa attendere però la risposta dei Jazz che con un parziale di 8-2 impatta sul 16 pari complice anche qualche leggerezza difensiva dei Celtics non da loro.

Entra la second unit biancoverde e si mette subito in mostra Marquis Daniels che prosegue il suo momento caldo anche all'inizio del secondo quarto quando da realizzatore si trasforma in assistman dando ad un infuocato Rasheed Wallace due palloni d'oro a distanza di 30 secondi, che il numero 30 trasforma subito in succose triple.

E' quella ch in gerco ciclistico si definirebbe "la fuga buona", Boston continua ad accellerare in attacco e tenere in difesa, e al rientro dei titolari la coppia Perkins / Garnett manda in scena un clinic difensivo che costringe i lunghi dei Jazz a allontanare la distanza delle operazioni dall'area, in più i due lunghi martellano in attacco granzie ad un ispiratissimo Rondo che attenta la doppia cifra di assist già a fine secondo quarto.

La gara viene messa letterlamente in frigo all'inizio del terzoquarto con 12 punti in meno di quattro minuti, con due bombe una dietro l'altra di Pierce a cui seguono due canestro di Ray Allen uno da due e uno da tre.

Partita in frigo (Rondo intanto già a quota 11 assist e protagonista di una difesa ai limiti della perfezione contro Deron Williams), e largo alla second unit, dove si fa notare un concretissimo Daniels che attacca molto il ferro e un Rasheed Wallace che in difesa gioca il solito basket sopraffino. Come di consuetudine il solito concreto Shelden Williams approfitta dei minuti concessi per produrre basket efficacie senza fronzoli, mentre per una volta il Dr House incappa in una serataccia al tiro.

Nel finale spazio per Lester Hudson, Jr Giddens con minuti senza infamia e senza lode per entrambi, e a fine gara ci sono pure un paio di minuti per Bill Walker.

Cifre alla mano, spicca lo 0/10 dei Jazz da tre punti, dato a cui sicuramente non è estranea la difesa dei Celtics. Nonostante il 39 a 33 a rimbalzo per i Jazz i Celtics hanno controllato bene l'area dove qualche grattacapo è arrivato solo dall'esuberante Paul Milsapp, mentre la coppia Okur / Boozer è stata costretta alla classica "serata da incubo". In bella mostra i 30 assist dei Celtics, e un partita da 53,6% totale dal campo.

PREVIEW


Utah Jazz (3-4)  at  Boston Celtics (7-1)
Mercoledì, 11 November 09 - 7:30 PM ET
TV: CSN HD, FSN,  NBA LP 754,755
TD Banknorth Garden

Boston Celtics

Quintetto Base
PG:   Rajon Rondo 10.6 PPG 9.0 APG  3.1 SPG
SG:   Ray Allen 14.8 PPG 3.0 APG  .343 3P%
SF:    Paul Pierce 18.8 PPG 5.0 RPG  4.1 APG
PF:    Kevin Garnett 12.9  PPG 8.3 RPG  1.4 BPG
C:     Kendrick Perkins 9.5 PPG 6.0 RPG  2.4 BPG

Riserve
Eddie House
Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Shelden Williams
Brian Scalabrine
Lester Hudson
Bill Walker

Infortunati
Tony Allen (ankle) out
Big Baby Davis (thumb) out


Utah Jazz

Quintetto base
PG   Deron Williams  24.2 PPG  9.8 APG   0.8SPG
SG:  Ronnie Brewer   12.8 PPG   1.3 APG   .250 3P%
SF   Andrei Kirilenko    12.2  PPG  4.5  RPG 3.5 APG
PF    Carlos Boozer    15.7 PPG   11.2 RPG  .5 BPG
C     Mehmet Okur  14.8  PPG  6.8 RPG  0.6 BPG

Riserve
Paul Millsap
Wes Matthews
Kyrylo Fesenko
Ronnie Price
Kosta Koufos
Eric Maynor

Infortunati
Kyle Korver (knee)  out
CJ Miles  (thumb)  out
Matt Harpring  (knee)  out
Deron Williams suffered a bruised calf in Monday's game and will be a game time decision for this game.  

Dopo quasi quattro giorni di stop i Celtics tornano in campo contro i non brillanti Utah Jazz di questo inizio di stagione, titolari di un record di tre vittorie a fronte di quattro sconfitte, record che sicuramente non è quello che si aspettava coach Sloan che prima dell'inizio della stagione, quando aveva parlato di tempi maturi per un ritorno ai vertici dell'Ovest perlomeno.

I Jazz come al loro solito offrono un basket delizioso in attacco quanto inaffidabile in difesa. La squadra nonostante qualche buon singolo sul lato difensivo soffre veramente troppo con la coppia Okur / Boozer spesso protagonista di prove difensive molto scadenti che lasciano il controllo dell'area ai diretti avversari.

Questi Jazz insomma sono la più classica delle eterne incompiute, e nonostante la bella stagione di playoff del 2007 dove i Jazz arrivarono in finale di conference, bella da vedere, ma incocludente in base a risultati di alto livello.

Peraltro le diatribe con un indecisissimo Carlos Boozer nell'ultimo anno, non hanno certo aiutato lo spogliatoio e lo staff dirigenziale, che ha fatto di tutto assecondarlo nella sua promessa di uscita dal contratto prima, e poi ha palesemente tentato di cederlo in estate dopo aver rifirmato Paul Milsapp a cifre importanti, con il chiaro intento di farne il proprio "quattro" titolare per il futuro.

E invece ad oggi ancora una volta i Jazz sono nel limbo, con Boozer in quintetto per fare vetrina nella speranza di cederlo in corsa e uno scalpitante e scontento Milsapp che parte ancora dal pino.

In play c'è Deron Williams (in forse per la gara di stanotte) "sogno di mezza estate" per Ainge prima del draft 2005, che dovrebbe dar vita ad un bel duello con Rajon Rondo. Williams è un giocatore molto forte e costante, che fa anche della sua forza fisica un suo punto di forza, cosa abbastanza anamola per i playmaker.

In guardia c'è Ronnie Brewer che ha rifiutato il rinnovo proposto dai Jazz e che presentandosi quindi a tutti gli effetti ne contract year vorrà dimostrare di sapere tenere il campo anche contro una star come Ray Allen. Il russo Kirilenko (altro scontento cronico ai Jazz) parte in ala piccola e se la vedrà con il capitano, difensore potenzialmente da primo quintetto NBA, si è un po perso per strada negli ultimi anni, complici anche molti infortuni. Non ha più la reattività di qualche anno fa e non sembra avere neppure più quella cattiveria mentale che forse da un certo punto della carriera in poi se mischiata all'esperienza ti fa sopperire al calo di fisicità. Giocatore che in singola serata può stoppare a ripetizione, ma anche sparire nel modo più clamoroso dalla gara a dispetto del talento, al punto che spesso quando c'è CJ Miles disponibile coach Sloan preferice far partire il russo dalla panchina.

Sotto come detto, la coppia "sweet" Boozer Okur molto temibile in attacco, ma in versione colabrodo in difesa, e vista la fisicità dei lunghi dei Celtics per loro due non si prospetta sicuramente una serata tranquilla.

Panchina di poca qualità per i Jazz, tolto Milsapp e l'esperto Korver (peraltro infortunato), il resto è una ciurma di giovanissimi senza tanto talento e ancora tutti da scoprire in ottica NBA. Reduci da una quasi sconfitta a New York, si presentano al Garden come sfavoriti, ma rimangono una squadra da prendere letteralmente con le molle, visto che anche nella primavera 2008 a poche settimane dei playoff che ci portarono aò 17° titolo, i Jazz espugnarono il Garden rifilando ai Celtics la sconfitta più bruciante tra le mura amiche di quella stagione.


Per Boston da segnalare il rientro perlomeno nel novero dei giocatori attivi di Bill Walker, che ha ripreso gli allenamenti dopo il problema al ginocchio del mese scorso, ma non è detto che rientri nei 12 che andranno in panchina.

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