I Boston Celtics esondano a Philadelphia travolgendo i malcapitati Sixers. Gara senza mai storia, alla fine lo scarto è di 31 punti. Grande protagonista il Philadelphiano Rasheed Wallace autore di un clamoroso 6/8 da tre punti. Ennesima prova difensiva di grande spessore, con i Sixers tenuti al 36% complessivo dal campo, con un incredibile 1/16 da tre punti. Grande spettacolo anche da parte del neo milionario Rajon Rondo, con alcune giocate mirabolanti, compreso un jumper da dietro il tabellone.
Boston Philadelphia non è una partita come le altre, e i Sixers per l'occasione tirano fuori dalla naftalina le maglie di molti anni fa. Si parte come da consuetudine andando a cercare Perkins che ricambia subito con due punti. Celtics molto tranquilli e una "eccitata" Phila che prova a fare un primo strappetto, arrivando a mettere insieme sette punti di vantaggio sul 13-6. Ma l'ingresso della second unit biancoverde, da subito una svolta decisa alla gara, Rasheed Wallace e Marquis Daniels si dimostrano subito concentratissimi in difesa e sfruttano le occasioni in attacco, e a fine primo quarto i Boston celtics sono già avanti.
Nei primi sei minuti del secondo quarto la panchina biancoverde scava il solco poi risultato decisivo, alla presenze di Wallace e Daniels si aggiunge il solito ispirato (offensivamente) Eddie House, e a metà del quarto Boston è già agevolmente avanti con un vantaggio in doppia cifra, e il rientro dei titolari, mete la museruola ad ogni tentativo di rientro da parte dei Sixers.
Come da tradizione, l'uscita dagli spogliatoi dopo l'intervallo è di quelle decise (evidentemente il Doc dopo il brutto terzo quarto contro gli Hornets ha alzato il tiro), e il trio Rondo / Ray Allen / Pierce mette a ferro e fuoco la difesa di Philadelphia. Dopo cinque minuti del terzo periodo il tassametro indica un eloquente 60 - 40, ma i Celtics tengono alta la tensione difensiva fino alla fine e il divario scollina i trenta punti.
Eroe della serata Rasheed Wallace che nella sua rimpatriata Philadelphiana mette insieme la sua miglior prestazione in maglia biancoverde, e nonostante i 20 punti e le sei bombe forse il meglio di se lo da nella metà campo difensiva, andando ad evidenziare che fino ad ora il "Thibodeau pensiero" è stato abbracciato in pieno dal'ex Pistons.
Ma più in generale questa è una vittoria della second Unit, che a livello difensivo ha letteralmente imbrigliato i Run & Go di coach Jordan. Alla fine anche il sempre più concreto Shelden Williams si mette in mostra con una prova solida e il solito Eddie House martella la retina con un eloquente 4/5 dalla luna distanza.
Ma se la prestazione difensiva dei Celtics è di quella da stropicciarsi gli occhi, ancora meglio sembra quella offensiva, con numeri che parlano chiaro 56,9 % dal campo, 70% da tre punti conditi da 27 assist.
Scampoli di profondo Garbage time anche per Lester Hudson, JR Giddens e Brian Scalabrine. Non male la prestazione del rookie da Tennesse Martin che chiude con 6 punti e tre assist in poco più di 6 minuti, meno convincente la prova di Giddens, mentre Scal piazza una bomba, quella bomba che il garden aspetta con ansia per esplodere.
PREVIEW
Boston Philadelphia non è una partita come le altre, e i Sixers per l'occasione tirano fuori dalla naftalina le maglie di molti anni fa. Si parte come da consuetudine andando a cercare Perkins che ricambia subito con due punti. Celtics molto tranquilli e una "eccitata" Phila che prova a fare un primo strappetto, arrivando a mettere insieme sette punti di vantaggio sul 13-6. Ma l'ingresso della second unit biancoverde, da subito una svolta decisa alla gara, Rasheed Wallace e Marquis Daniels si dimostrano subito concentratissimi in difesa e sfruttano le occasioni in attacco, e a fine primo quarto i Boston celtics sono già avanti.
Nei primi sei minuti del secondo quarto la panchina biancoverde scava il solco poi risultato decisivo, alla presenze di Wallace e Daniels si aggiunge il solito ispirato (offensivamente) Eddie House, e a metà del quarto Boston è già agevolmente avanti con un vantaggio in doppia cifra, e il rientro dei titolari, mete la museruola ad ogni tentativo di rientro da parte dei Sixers.
Come da tradizione, l'uscita dagli spogliatoi dopo l'intervallo è di quelle decise (evidentemente il Doc dopo il brutto terzo quarto contro gli Hornets ha alzato il tiro), e il trio Rondo / Ray Allen / Pierce mette a ferro e fuoco la difesa di Philadelphia. Dopo cinque minuti del terzo periodo il tassametro indica un eloquente 60 - 40, ma i Celtics tengono alta la tensione difensiva fino alla fine e il divario scollina i trenta punti.
Eroe della serata Rasheed Wallace che nella sua rimpatriata Philadelphiana mette insieme la sua miglior prestazione in maglia biancoverde, e nonostante i 20 punti e le sei bombe forse il meglio di se lo da nella metà campo difensiva, andando ad evidenziare che fino ad ora il "Thibodeau pensiero" è stato abbracciato in pieno dal'ex Pistons.
Ma più in generale questa è una vittoria della second Unit, che a livello difensivo ha letteralmente imbrigliato i Run & Go di coach Jordan. Alla fine anche il sempre più concreto Shelden Williams si mette in mostra con una prova solida e il solito Eddie House martella la retina con un eloquente 4/5 dalla luna distanza.
Ma se la prestazione difensiva dei Celtics è di quella da stropicciarsi gli occhi, ancora meglio sembra quella offensiva, con numeri che parlano chiaro 56,9 % dal campo, 70% da tre punti conditi da 27 assist.
Scampoli di profondo Garbage time anche per Lester Hudson, JR Giddens e Brian Scalabrine. Non male la prestazione del rookie da Tennesse Martin che chiude con 6 punti e tre assist in poco più di 6 minuti, meno convincente la prova di Giddens, mentre Scal piazza una bomba, quella bomba che il garden aspetta con ansia per esplodere.
PREVIEW
Boston Celtics (4-0) at Philadelphia 76ers (2-1)
Martedì, 3 Novembre 09 7:00 PM ET
TV: CSN, CSN HD, LP 755
Wachovia Center
Boston Celtics
Quintetto base :
Rajon Rondo PPG 6.5 RPG 5.00 APG 11.8 EFF + 21.00
Ray Allen PPG 17.8 RPG 1.8 APG 2.3 EFF + 13.25
Paul Pierce PPG 21.8 RPG 6.5 APG 2.8 EFF +25.25
Kevin Garnett PPG 13.3 RPG 7.0 APG 2.3 EFF +17.00
Kendrick Perkins PPG 9.8 RPG 4.8 BPG 2.2 EFF + 11.5
Riserve
Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Eddie House
Shelden Williams
Lester Hudson
JR Giddens
Infortunati
Tony Allen (ankle) out
Bill Walker (knee) out
Brian Scalabrine (ankle) day to day
Big Baby Davis (thumb) out
Martedì, 3 Novembre 09 7:00 PM ET
TV: CSN, CSN HD, LP 755
Wachovia Center
Boston Celtics
Quintetto base :
Rajon Rondo PPG 6.5 RPG 5.00 APG 11.8 EFF + 21.00
Ray Allen PPG 17.8 RPG 1.8 APG 2.3 EFF + 13.25
Paul Pierce PPG 21.8 RPG 6.5 APG 2.8 EFF +25.25
Kevin Garnett PPG 13.3 RPG 7.0 APG 2.3 EFF +17.00
Kendrick Perkins PPG 9.8 RPG 4.8 BPG 2.2 EFF + 11.5
Riserve
Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Eddie House
Shelden Williams
Lester Hudson
JR Giddens
Infortunati
Tony Allen (ankle) out
Bill Walker (knee) out
Brian Scalabrine (ankle) day to day
Big Baby Davis (thumb) out
Philadelphia Sixers
Quintetto base:
Lou Williams PPG 20.3 RPG 5.3 APG 5.0 EFF + 26.67
Andre Iguodala PPG 19.7 RPG 8.3 APG 6.7 EFF + 24.33
Thaddeus Young PPG 15.3 RPG 3.7 APG 3.0 EFF + 16.00
Elton Brand PPG 13.7 RPG 6.30 APG 1.3 EFF + 16.00
Samuel Dalembert PPG 8.0 RPG 6.0 APG 0.0 EFF +9.33
Riserve
Royal Ivey
Marreese Speights
Jason Kapono
Rodney Carney
Willie Green
Jrue Holliday
Jason Smith
Primoz Brezec
Infortunati
Nessuno
Quintetto base:
Lou Williams PPG 20.3 RPG 5.3 APG 5.0 EFF + 26.67
Andre Iguodala PPG 19.7 RPG 8.3 APG 6.7 EFF + 24.33
Thaddeus Young PPG 15.3 RPG 3.7 APG 3.0 EFF + 16.00
Elton Brand PPG 13.7 RPG 6.30 APG 1.3 EFF + 16.00
Samuel Dalembert PPG 8.0 RPG 6.0 APG 0.0 EFF +9.33
Riserve
Royal Ivey
Marreese Speights
Jason Kapono
Rodney Carney
Willie Green
Jrue Holliday
Jason Smith
Primoz Brezec
Infortunati
Nessuno
Le attuali Boston e Philadelphia sono però su due livelli ben diversi, i Celtics dopo il successo del 2008 e quello mancato a colpa dell'infortunio di Kevin Garnett nel 2009, puntano dritti al titolo, e se le manovre estive di Ainge avevano lasciato qualche scettico in giro, è bastata la prima settimana di gare per mettere le cose in chiaro, al punto che anche la sempre poco incline al biancoverde ESPN, ha già piazzato i Celtics in vetta al suo Power Ranking .
Philadelphia è una delle tante squadre dell'est del cosiddetto "gruppone" ossia un corposo numero di squadre a cui se tutto va bene vanno ai playoff, con conseguente eliminazione al primo turno, e se tutto va male si ritrovano invischiate in una stagione da lotteria. La Philadelphia post Iverson sta vivendo momenti gestionali molto umorali, al momento della cessione di Allen Iverson, tutto l'ambiente ebbe una sorta di reazione d'orgoglio e trascinati dalla "contropartita" Andre Miller i Sixers hanno proposto un paio di stagioni di buon basket, e propio in un contesto di crescita verso le parti nobile dell'est era stato fatto arrivare Elton Brand investendo su di lui cifre molto importanti. Ma Brand poi la scorsa stagione non si è integrato molto nei primi tempi e poi si è infortunato concludendo con largo anticipo la stagione. Ma nonostante Brand ai box i Sixers erano riusciti a strappare con orgoglio e determinazione due gare ai Magic poi finalisti NBA.
Tutto quindi lasciava presupporre un'estate in cui i Sixers si muovevano per rinforzarsi, e invece lo staff dirigenziale è di fatto rimasto con le mani in mano, lasciando emigrare Andre Miller a Portland, senza proporre sul mercato una contromossa credibile.
In play si passa così dall'ordinato e costruttivo Andre Miller, al "funambolico" Luis Williams, uno che con la palla in mano ha molto chiaro cosa fare : "tirare appena possibile. In verità Williams sarebbe un talento niente male, ma la sua indole offensiva per ora è ben lontana dal concetto di regista che sarebbe chiamato a ricoprire. Probabilmente Williams è visto solo come traghettatore in attesa di capire un po quanto vale il rookie Jrue Holiday, appena arrivato da UCLA.
Poco da scoprire invece nei ruoli di guardia e ala piccola, dove il talento abbonda, con le presenze del solido Igoudala, e del terzo anno Thaddeus Young. Il primo è ormai una certezza, il secondo si candida ad una stagione mportante con un pensierino neppure tanto velato all'All Star Game.
La coppia di lunghi è anch'essa invariata rispetto alla scorsa stagione, è tornato Elton Brand che sarà chiamato a giustificare un assegno mensile tra i più pesanti della lega, e Samuel Delambert rimasto ai Sixers più per la reale mancanza di interessati in sede di mercato che per scela tecnica.
Poco "sostanziosa" la panchina dove spiccano i nome di Jason Kapono, Willie Green tra gli esterni, il sorprendente Marreese Speights autore di due ottime prove nelle prime tre uscite stagionali e il secondo anno Jason Smith che dopo aver ben impressionato la passata stagione ha saltato quasi per intero la stagione a causa dii un lungo infortunio.
Nuovo anche il coach, ossia Eddie Jordan che sta cercando di ristrutturare il gioco dei Sixers importando il suo biglietto da visita, la famosa Princeton offense.
I Celtics dal canto loro si presentano a Philadelphia, con la consapevolezza dei propri mezzi e un pizzico di serenità aggiunta dal rinnovo di Rajon Rondo, che costringerà la stampa a tornare ad occuparsi del basket giocato anzichè di quello chiaccherato. Non sarà facile perchè l'ambiente sarà ostico come sempre in questi casi.
