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Game #02 Boston vs Charlotte 92 - 59

Pubblicato da Leonardo Ancilli mercoledì 28 ottobre 2009


Debutto al Garden per I Celtics che offrono un “clinic difensivo” agli oltre 18.000 presenti (compresi i giocatori dei malcapitati Bobcats). Per nulla appagati dalla bella vittoria di Cleveland (che nel frattempo ha perso di nuovo contro Toronto), i ragazzi di Rivers si schierano in campo con una cattiveria agonistica da “cinque stelle”.


Prima del tipoff prende la parola il Capitano Paul Pierce :


“Ci aspettiamo grandi cose. Guardate qua sù, ce ne sono solo 17,” ha detto, indicando ai titoli appesi al soffitto del Boston Garden. “Penso che ce ne serva un altro.”


Se serviva una ulteriore scossa di adrenalina ci ha pensato Kevin Garnett con i suoi riti pregara, prima “contemplando” con la testa appoggiata al canestro, poi battendosi il pugno sul petto e il garden esplode di gioia per aver ritrovato il proprio eroe.


Si parte, o meglio Boston parte e vola sul 8 a 0, Charlotte rimane a guardare una squadra che sembra giocare ogni possesso difensivo come se fosse l’ultimo di gara sette. Ci vogliono cinque minuti per vedere il primo pallone entrare nel canestro dei Bobcats. Ma è un assolo difensivo dei biancoverdi, Charlotte chiude il primo quarto a 13 punti con solo tre canestri dal campo. La gara probabilmente è già finita li, ma non per i Celtics che insistono nel loro martellamento difensivo, con la “second unit” che non vuole essere da meno dei titolari. Gli “intermedi parano chiaro, per Charlotte 13 – 18 -10 -18 punti nei vari quarti, e nell’ultimo Boston richiama i migliori in panchina dando spazio anche alla “deep bench” con il duo Lester Hudson / JR Giddens a lungo sul parquet.











Fino a qui pura cronaca difensiva, senza citare i singoli perché veramente si è assistito ad una prova corale dove tutti hanno dato il massimo sui due lati del campo, senza egoismi, senza pensare ai propri numeri, ma pensando solo al risultato finale. I numeri parlando di un ray Allen top scorer, di un Rajon Rondo di nuovo in doppia cifra di assist e in doppia doppia, e del sorprendente Shelden Williams che spara di nuovo una prestazione di grande qualità, non solo in difesa dove riesce a non far sentire lo “stacco da Perkins” quando il nostro numero 43 è in panchina, ma si fa vedere pure in attacco con 12 pregevoli punti, e anche a rimbalzo con nove carambole il tutto in poco più di 20 minuti, a lui porgo il mio personale MVP di partita.



Poco da dire sugli altri, Pierce e Garnett si limitano all’essenzialità, offrendo continuità difensiva e qualche giocata da campioni in attacco, Perkins continua nel suo lavoro oscuro, che però tanto oscuro non può più essere considerato visto lo “0” nella casella punti del tanto reclamizzato Tyson Chandler (Chris Paul dove sei), Rasheed complice un quarto periodo dedicato alle sperimentazioni e al garbage time gioca poco, ma ci delizia sempre con una presenza mentale che ci auguriamo duri a lungo.


Ma lo specchio di questa partita è il boxscore dei Bobcats, 31,1 % dal campo, 0/10 da tre punti, e un solo uomo Gerald Fallace in doppia cifra. Non credo serva aggiungere altro.


PREVIEW


Charlotte Bobcats (0-0) at Boston Celtics (1-0)
mercoledì,28 Ottobre 09
7:30 PM ET
TD Banknorth Garden


Boston Celtics


Quintetto base


PG: Rajon Rondo
SG: Ray Allen
SF: Paul Pierce
PF: Kevin Garnett
C: Kendrick Perkins


Riserve


Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Eddie House
Shelden Williams
Lester Hudson
JR Giddens


Infortunati


Tony Allen (ankle) day to day
Bill Walker (knee) out
Brian Scalabrine (ankle) day to day
Big Baby Davis (thumb) out




Charlotte Bobcats


Quintetto base


PG: Raymond Felton
SG: Raja Bell
SF: Gerald Wallace
PF: Boris Diaw
C: Tyson Chandler


Riserve


Nazr Mohammed
Vladimir Radmanovic
DeSagana Diop
Gerald Henderson
Derrick Brown
Alexis Ajinca
DJ Augustin


Infortunati


Raja Bell (wrist) day to day
Flip Murray (shin) day to day




Marcatura chiave


Kevin Garnett vs Boris Diaw


Dopo una preseason confortante ed un impiego persino troppo largo nella importante vittoria con i Cleveland Cavaliers, il numero 5 biancoverde si troverà di fronte ad un avversario molto versatile e veloce, abituato più a giocare in velocità che ad occupare gli spazio sotto l'area. Diaw rientra nella categoria dei giocatori "impronosticabili", ha potenzialità e mezzi fuori dal comune come dimostrò chiaramente nella stagione 2005-06 a Phoenix quando complice l'assenza per tutta la stagione di Amare Stoudemira fu chiamato a fare gli straordinari per tutto l'anno e lo fece in maniera notevole al punto di riuscire a strappare un ingaggio degno di un All Star a fine stagione. Da allora in poi a Phoenix il miglior Diaw non lo hanno più visto, il francese non è mai riuscito a riciclarsi come cambio di extra lusso, finendo per abbassare in modo drastico rendimento e cifre. Apparso rivitalizzato dal trasferimento a Charlotte, dove a trovato il suo principale estimatore in coach Larry Brown, uno che per i giocatori versatili in attacco e con spiccate doti difensive solitamente ci va a nozze. Per Garnett si profila quindi una serata "da corsa", ma anche lo stesso Diaw potrebbe avere la sua bella dose di problemi nel contenere il nostro numero 5 soprattutto in fase di avvicinamento al canestro.




Commento :


Dopo aver consumato l'opening night in Ohio portando a casa una gustosa e significativa vittoria che mancava da oltre un lustro, i Celtics sono impegnati subito in un back to back, che li vedrà debuttare tra le mura amiche contro gli ostici Charlotte BobCats, una squadra che nelle ultime due stagioni ha messo spesso in difficoltà i nostri giocatori. I Bobcats di Larry Brown sono al debutto stagionale della loro sesta stagione di vita. Nonostante i timidi progressi della scorsa stagione, per la franchigia del North Carolina però ancora non si vede il primo vero passo in avanti della loro breve storia, che per ora salvo rari casi ha ottenuto poco o nulla dai draft (gettate alle ortiche scelte altissime come Adam Morrison), senza far molto di meglio sul mercato. Dallo scorso anno alla guida c'è Larry Brown un coach che ha le sue idee, che ha bisogno di molti giocatori da "sistema" e pochi che escano dalle righe, e che forse pian piano sta mettendo insieme qualcosa non di eccellente ma perlomeno di futuribile. Siamo ancora lontano dalla luce in fondo al tunnel, ma perlomeno si evitano manovre disastrose che ti fanno fare il passo del gambero ogni estate. La Notizia dell'estate è lo scambio tra due centri perennemente acciaccati come Emeka Okafor e Tyson Chandler. Dal draft arriva da Duke, Gerald Henderson (omonimo e figlio di una nostra vecchia conoscenza) ala guardia da Duke che potrebbe essere un'ottima chiamata, giocatore che non eccelle in nulla ma che sa fare tante cose, che difende e usa la testa. Con Larry Brown uno così potrebbe andare bene, nonostante il clamoroso scetticismo di Brown verso i rookie. Manca un'ala grande di ruolo, ma qui si punta forte sulla versatilità di Boris Diaw che la scorsa stagione dopo essere arrivato a Charlotte giocò molto bene.
Il "front leader" di questi Bobcats è l'eclettico Gerald Wallace ala molto versatile e con grande fisicità che spesso ha messo in difficoltà i nostri nel marcarlo. Attenzione all'anomala coppia di play Felton / Augustine, con il secondo anno Augustine, veloce e preciso in fase di impostazione e Raymond Felton reduce da una estate complicata che lo ha visto passare da pretese da All Star ad un misero annuale (Rajon Rondo e Bill Duffy prendete nota), ma che in campo potrebbe essere quindi molto carico e con voglia di dimostrare a tutti che valeva le cifre che chiedeva. Panchina non profondissima e zeppa di esperti mestieranti. Squadra onestamente impronosticabile, che probabilmente difenderà forte e potrebbe essere la più classica delle squadre pazze che una sera vince contro una contender e la sera dopo ne prende 20 da una da lotteria. Però dai Celtics al debutto casalingo ci si attente una partita a pronostico quasi chiuso.

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